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	<title>Destinazione Santiago</title>
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	<description>Il cammino di uno pseudo-pellegrino lungo la Via Lattea</description>
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		<title>Destinazione Santiago</title>
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		<title>Giorno 26: Triacastela &#8211; Portomarin</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 22:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avendo deciso di arrivare a Santiago il 13 del mese (e avendo già l&#8217;aereo fissato per il 18), le tappe si allungano. Restano infatti circa 140 km da coprire e quattro giorni per farlo. L&#8217;idea, sottoscritta da il resto del gruppo presente la sera prima, è quella di camminare poco più di 30 km nei prossimi tre giorni e fare la botta finale di oltre 44 per arrivare a Santiago. Una volta che l&#8217;obiettivo sarà vicino, sarà più facile convincersi ad andare avanti (anche se l&#8217;obiettivo vero e proprio è Finisterre, che senso ha definire Santiago un obiettivo se non ci si ferma?).</p>
<p><span id="more-144"></span>Solita sveglia poco dopo le sei e colazione. Alle 7.10 Adam, Cina e io siamo pronti per uscire da un quarto d&#8217;ora circa, mentre Daniele e Didi dormono ancora nell&#8217;altra camerata. Un rapido saluto a Helmut e ci avviamo senza svegliarli (in fondo Daniele ha la sveglia nel telefono e se volesse potrebbe usarla). Cina trova in me un secondo studente di coreano dopo Adam. Imparo parole utilissime quali &#8220;appa&#8221; (dolore), &#8220;tuajo&#8221; (aiuto) e &#8220;casa, goma!&#8221; (andiamo piccoletta). Non ricordo con certezza se &#8220;folle coreana&#8221; sia &#8220;bicchasa angyohin&#8221; e ho del tutto dimenticato &#8220;sto per morire&#8221;, purtroppo. Scopro anche che Cina in realtà si chiama Gina e il nome non sembra più uno scherzo. Resterà presto indietro. Io e Adam proseguiamo invece col passo di due ragazze irlandesi, Adrianne e Ester, con cui riusciamo a sbagliare strada e ad attraversare completamente un villaggio prima di trovare una freccia che punta nella direzione da cui siamo venuti e tornare indietro (e ritrovare Gina che riperderemo a breve). Non abbiamo perso molto tempo, per fortuna. Camminiamo in quattro fino a Sarria, scoprendo che a quanto pare in Irlanda l&#8217;essere infermiera è una professione molto diffusa fra le ragazze (ne ho conosciute 4, due fanno l&#8217;infermiera e di due non so la professione). Sarria è l&#8217;ultima città degna di questo nome durante il cammino di oggi e, sapendo che l&#8217;albergue di questa sera ha la cucina, io e Adam decidiamo di fare la spesa per la serata nel mentre le ragazze vanno alla ricerca di un internet cafè. Troviamo un supermercato ma perdiamo il cammino. Girando un po&#8217; a caso per la città con scorte alimentari per 8 persone nello zaino e chiedendo ai passanti riusciamo a ritrovare la via (e un internet cafè). Usciti dalla città ci fermiamo per pranzo al primo spiazzo disponibile e lì troveremo Mark, il tedesco, che ha avuto la nostra stessa idea per quanto riguarda il proprio pasto. Ci racconta anche che arrivare a Santiago la sera tardi non è il massimo, visto che la messa dei pellegrini è alle 12. Pace, tanto il 17 sarò a Santiago nuovamente nei miei piani. Nel mentre salutiamo Mark ritroviamo le due irlandesi, che si sono perse in Sarria senza trovare un internet cafè. Scopro anche che per loro lo yoghurt gratuito era disgustoso (Adam aveva già parlato di che affare era stato l&#8217;acquisto del suo cappello). Adrianne e Ester si fermeranno però al villaggio successivo nel mentre io e Adam avanziamo passo dopo passo per raggiungere Ferreiros e il termine della tappa che avevamo deciso la sera prima. Senonché io e l&#8217;inglese ci perdiamo fra le chiacchiere e manchiamo una freccia, prendiamo una svolta a caso e seguiamo uno stradone per un paio di chilometri, fino a che una coppia di signore in macchina accosta e ci fa capire, in una delle solite discussioni italo/spagnole, che la via è sbagliata e che dobbiamo tornare dove c&#8217;era un bar. Argh. Detto questo si allontanano mentre noi ci voltiamo e cerchiamo la forza di riaffrontare la via appena percorsa. Duecento metri più avanti le signore accostano di nuovo e ci offrono un passaggio fino al punto dove abbiamo perso il cammino.</p>
<p>Mi volto verso Adam: &#8220;È barare?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo fatto due chilometri e rotti in più di chiunque altro, direi che va più che bene&#8221;</p>
<p>La risposta ha un suo senso e inoltre siamo geograficamente fuori dal cammino. Accettiamo quindi la gentile offerta delle signore che in un paio di minuti ci riportano laddove eravamo una mezz&#8217;ora prima. Arriveremo a Ferreiros per ultimi, salutando il resto del gruppo che ci vede arrivare dalle finestre dell&#8217;albergue e che pensava fossimo andati ben oltre, avendo noi lasciato Triacastela tra i primi e non avendo incontrato nessuno per la via. Entriamo quindi nell&#8217;albergue e la hostelera ci chiede &#8220;Quanti siete?&#8221; &#8220;Due.&#8221; &#8220;Ho solo un letto libero.&#8221;</p>
<p>Rapido scambio di occhiate fra me ed Adam e la decisione di camminare altri 9 km fino a Portomarin. Ovviamente sotto l&#8217;acqua come in tutti questi recenti giorni. Adam avverte Didi dalla finestra dell&#8217;albergue in modo telegrafico: &#8220;Hanno un posto solo, andiamo alla prossima città. Ciao.&#8221;</p>
<p>Arriveremo a Portomarin alle 18.30, dopo esserci persi lievemente per la quarta volta nello stesso giorno. Non avevo mai sbagliato strada in 25 giorni, oggi la perdo quattro volte, bah. In un bar di Portomarin, andando in cerca di un buon posto per cenare, incontriamo nuovamente Davi (pronuncia Habi), uno di quelli a cui abbiamo offerto la pasta la sera prima. Ci mettiamo a chiacchiera e scopriamo che questo spagnolo 60enne che somiglia un po&#8217; a Babbo Natale è capace di macinare 40/45 km al giorno,  tutti i giorni ed a una velocità di 6 km/h. Chapeau.</p>
<p>Dicendo &#8220;Sono sicuramente il più ricco a questo tavolo&#8221; ci offrirà anche la cena, perché nonostante io e Adam si abbia cibo per 8 nello zaino e l&#8217;ostello abbia la cucina, hanno deciso di non tenere le pentole per costringerti ad andare al ristorante. Ristorante che offrirà un menu del pellegrino a base di <em>caldo gallego</em>, salmone e <em>tarta de Santiago</em>, una torta di mandorle. Ritorniamo all&#8217;enorme albergue che ci ospita, che per fare entrare più gente possibile risparmia spazio accoppiando letti a castello e creando così letti a castello matrimoniali. Dopo i 42+3 km di oggi, siamo 10 km avanti rispetto al mio piano, domani si potrebbe fare più breve dopo questa sfacchinata.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/144/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=144&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 25: La Faba &#8211; Triacastela</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 12:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche oggi piove e ormai nello zaino non resta più niente di asciutto. Preoccupato dall&#8217;idea di camminare coi calzini umidi, mi avvio all&#8217;attraversamento del passo O Cebreiro (1330 m). Vedere le persone che scompaiono fra le nuvole ha il suo fascino. La salita non è facile (benché non sia difficile) ma è piuttosto freddo. Proprio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=142&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche oggi piove e ormai nello zaino non resta più niente di asciutto. Preoccupato dall&#8217;idea di camminare coi calzini umidi, mi avvio all&#8217;attraversamento del passo O Cebreiro (1330 m). Vedere le persone che scompaiono fra le nuvole ha il suo fascino. La salita non è facile (benché non sia difficile) ma è piuttosto freddo.</p>
<p><span id="more-142"></span>Proprio a causa del freddo mi ritrovo in una discussione con Dan (l&#8217;irlandese) avente come argomento principale l&#8217;idea della zuppa calda. Sarà poco più tardi che, entrando in un bar, vedremo una zuppiera en0rme e faremo conoscenza col &#8220;<em>caldo gallego&#8221;</em>, zuppa tradizionale di Galizia a base di patate, cavolo e fagioli. Il<em> </em><em>caldo</em> rinfrancherà noi tutti che a poco a poco ci ritroviamo nello stesso bar (a eccezione di Agnes e Benoit e con il ritorno di Iacopo). Arriviamo a Triacastela dopo aver ridisceso il bel cammino dalla montagna, con tutti che si lamentano di come Adam sia stato &#8220;fortunato&#8221; a essersi evitato la meseta e aver trovato solo ottimi posti in cui stare/mangiare. All&#8217;ingresso a Triacastela siamo travolti da un gruppo di finti pellegrini in bus che speriamo non vadano a occupare tutti gli albergue. Tra i finti pellegrini (ma lei è vera) ritrovo Carmen, la signora spagnola che non vedevo da quando ero stato male. Purtroppo sarà difficile rivederla di nuovo, perché dichiara che domani camminerà solo 18 km. Anche il nostro gruppo si divide: Agnes, Benoit e Dan si dirigono all&#8217;albergue municipale, io preferisco spendere 2 euro in più ma avere la cucina per evitare la cena al ristorante e insieme a Cina e Adam mi dirigo al rifugio privato, dove ritrovo altri due dello stesso gruppo di spagnoli di quei giorni, Alvaro e Julian (18 km anche per loro domani). Segue il solito lavaggio. Ormai ho smesso di lavare i pantaloni, sono distinti nel paio &#8220;pulito&#8221; e nel paio per camminare che ogni giorno finisce nel fango. Che senso ha lavarlo? La serata vede me nuovamente in cucina a preparare per 6 persone un kg di pasta che si avvicina a una carbonara. La pancetta è a fettine, il formaggio è un mix di vacca e pecora stagionato, il risultato è comunque apprezzabile. Qualcuno che mi vede affettare la pancetta dichiara che &#8220;cucino con amore&#8221;. All&#8217;amore si aggiunge l&#8217;orrore nel momento in cui vedo Adam mettersi nel piatto l&#8217;insalata, la pasta e mangiare contemporaneamente l&#8217;una e l&#8217;altra. Segue lezione su come mangiare la pasta. Agli spaghetti poi si aggiunge una qualche pietanza coreana a base di verdure e noodles che però, a giudicare dall&#8217;espressione di Cina, non è riuscita un granché bene. Evidentemente comprare cibo coreano pronto in 5 minuti in Spagna non è così facile. Abbiamo così tanto cibo che iniziamo a offrirlo a tutti. Tutti lo rifiutano e per finire la pentola mangerò 4 piatti di carbonara. Energia per domani.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/142/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=142&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 24: Cacabelos &#8211; La Faba</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 20:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lasciamo il paese dal nome divertente per puntare verso La Faba. Sarà facile immaginare un soprannome altrettanto divertente per questo paese, almeno fra italiani. Come nei primi giorni, torniamo ad attraversare vigne, ma questa volta in nostra compagnia abbiamo la pioggia. Superata la città di Villafranca del Bierzo, laddove la gente non sa se voler [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=139&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lasciamo il paese dal nome divertente per puntare verso La Faba. Sarà facile immaginare un soprannome altrettanto divertente per questo paese, almeno fra italiani. Come nei primi giorni, torniamo ad attraversare vigne, ma questa volta in nostra compagnia abbiamo la pioggia.</p>
<p><span id="more-139"></span>Superata la città di Villafranca del Bierzo, laddove la gente non sa se voler fare parte della Galizia o di Leon, a giudicare dai graffiti, il sentiero inizia a salire, prima dolcemente e poi impennandosi. La Faba si trova infatti 430 m più in alto di Cacabelos (dovrebbero essere bazzecole ormai, e invece&#8230;) ed è l&#8217;ultimo rifugio prima del passo O Cebreiro. L&#8217;arrivo è bello ma sfiancante, camminiamo prima seguendo un fiume per poi infilarci in un sentiero estremamente scivoloso nel mezzo di un bosco. I verbi qui usati sono al plurale, ma ognuno saliva con il proprio passo ed io ero praticamente solo dopo aver lasciato Didi (fermatasi a un bar) e essere stato passato da Iacopo dopo che l&#8217;aveva reincontrato al penultimo rifugio, in cui un brasiliano offriva caipirinha ai pellegrini che passavano.</p>
<p>Sul sentiero, nonostante la pioggia, è troppo caldo per tenere la giacca impermeabile e nel duello fra la pioggia e il sudore che rimpozza sotto la giacca vince la pioggia. Salirò tutta l&#8217;ultima parte con la sola maglietta. Al mio solitario arrivo a La Faba, paese che non arriva mai e compare all&#8217;improvviso, suoneranno le campane. Sarà un segno? L&#8217;albergue è gestito da un gruppo di tedeschi che ci fà trovare un tè caldo e una doccia delle migliori viste in cammino (anche se solo una per 30 persone). Inoltre, l&#8217;albergue ha una cucina e in paese c&#8217;è uno spaccio. Cucinerò 1.5 kg di pasta cacio e pepe per 10 persone sorprendendo Agnes (&#8220;non avrei mai immaginato che si potesse fare la pasta solamente col formaggio&#8221;) a cui si accompagneranno 5 bottiglie di vino Il conto standard è ormai mezza bottiglia di vino a testa, fra questo e i bar mi sembra di non fare altro che bere in questo cammino. Ma c&#8217;è bisogno di energia, domani, come sempre, si cammina di nuovo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/139/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=139&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 23: El Acebo &#8211; Cacabelos</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 13:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tralasciando il nome del paese che tanta ilarità ci ha procurato (specialmente a Benoit, che si preoccupa di mimare la sua immaginazione ogni volta che il luogo era nominato). Scendiamo di altri 600 metri nell&#8217;arco di 34 km, quasi interamente all&#8217;inizio della giornata. La camminata permane piacevole fino all&#8217;arrivo a Ponferrada, dove Alfonso si fermerà [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=135&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tralasciando il nome del paese che tanta ilarità ci ha procurato (specialmente a Benoit, che si preoccupa di mimare la sua immaginazione ogni volta che il luogo era nominato). Scendiamo di altri 600 metri nell&#8217;arco di 34 km, quasi interamente all&#8217;inizio della giornata. La camminata permane piacevole fino all&#8217;arrivo a Ponferrada, dove Alfonso si fermerà per aspettare alcuni amici. Addio all&#8217;interprete. Sarà sostituito la sera da Cina (Gina?), una ragazza coreana così ribattezzata durante uno scambio in una famiglia australiana dove la madre là trovò il suo nome vero troppo difficile.</p>
<p><span id="more-135"></span>Nel frattempo il cielo decide che siamo stati fortunati troppo a lungo e che è il momento di fare scendere su di noi un po&#8217; d&#8217;acqua. Arriviamo così a Cacabelos, in un albergue municipale costruito intorno ad una chiesa che ha 35 stanze doppie. Mi ritroverò a condividere la mia con Benoit. Preoccupato dal fatto che i panni lavati non asciugheranno, mi dirigo a cena con il resto del gruppo. Menu del pellegrino in un ristorante che era praticamente accanto all&#8217;albergue ma che Adam impiega un&#8217;ora a trovare (&#8220;ricordo di averne passato uno per questa via&#8230;&#8221;). Per me cozze, churrasco e tarta de queso. Sarò l&#8217;unico a essere soddisfatto della cena (ma anche l&#8217;unico a aver fatto questa scelta, in tanti hanno preso una zuppa di verdura senza la verdura).</p>
<p>Rimpiango di non avere visto in chiesa il Gesù bambino che gioca a carte indicato nella mia guida e mi addormento.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/135/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=135&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 22: Santa Catalina de Somoza &#8211; El Acebo</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 22:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cena collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[cruz de ferro]]></category>
		<category><![CDATA[el acebo]]></category>
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		<description><![CDATA[Tornano le montagne. I monti di Leon che dobbiamo superare raggiungono i 1532 metri, ma partiamo già da un&#8217;altezza di 900 e la tappa odierna risulta quindi molto più facile della prima tappa pirenaica. Finalmente si può tornare a definire bello il cammino. Dall&#8217;alto dei monti di Leon possiamo infatti ricominciare a osservare prati, alberi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=132&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tornano le montagne. I monti di Leon che dobbiamo superare raggiungono i 1532 metri, ma partiamo già da un&#8217;altezza di 900 e la tappa odierna risulta quindi molto più facile della prima tappa pirenaica.</p>
<p><span id="more-132"></span>Finalmente si può tornare a definire bello il cammino. Dall&#8217;alto dei monti di Leon possiamo infatti ricominciare a osservare prati, alberi e panorami. È questo il vero addio alla meseta che tanto mi ha fatto patire. Che meraviglia. Durante la salita mi fermo all&#8217;albergue del paesino di Foncebadon alla ricerca del pranzo e vi trovo un posto particolare. Innanzitutto perché il <em>bocadillo con salsichon</em> (panino col salamino) è il migliore di tutti quelli avuti  fino ad ora. L&#8217;hostelero infatti non usa la solita insapore <em>barra de pan</em>, ma finalmente un altro tipo di pane. Secondo, perché vengo omaggiato con un bicchiere di yoghurt fatto in casa nel quale aggiungere del miele. Osservo anche come nei manifesti dell&#8217;albergue si faccia presente che lì si tengano per un donativo lezioni di yoga e si facciano anche massaggi. Io sono già soddisfatto così e torno a inseguire il resto del gruppo che mi è passato oltre senza fermarsi per pranzo, con l&#8217;eccezione di Daniele che deve ancora arrivare. Sarò l&#8217;unico ad aver approfittato dello yoghurt e lo rinfaccerò a tutti raccontando una storia sempre più emozionante su come io lo abbia ottenuto che rivaleggerà solo con la storia di come Adam abbia comprato un cappello di paglia a 75 cent). In cima alla montagna si erge la <em>Cruz de Ferro</em>, dove i pellegrini che hanno studiato sanno di poter lasciare una pietra portata da casa come simbolo dell&#8217;abbandono di fardelli inutili. Io non ho studiato e non avevo con me pietre. Estrometto rapidamente dalla mia testa l&#8217;idea di lasciare il libro di analisi e raggiungo quella che Daniele in seguito definirà &#8220;la famiglia&#8221; (+ Iacopo, l&#8217;italiano che stava male a Carrion de las condes, che in questi ultimi giorni ritroviamo sempre) che sta prendendo il sole poco più in là. Ripartiamo circa un&#8217;ora dopo e scendendo di 400 m verso El Acebo, dove siamo accolti da due hosteleri italiani che preparano una cena collettiva a base di pasta alla pseudo-amatriciana (impossibile trovare ingredienti adatti, in particolare un buon sugo di pomodoro), tortilla di patate e macedonia, per cui noi aiutiamo tagliando la frutta e pelando le patate. Usciamo dall&#8217;albergue subito dopo cena cercando di vedere il tramonto, ma le nubi che lo coprono e il freddo che è arrivato ci vedono correre verso una rapidissima birra al bar prima che l&#8217;albergue chiuda e che noi ci si prepari per la notte.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/132/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=132&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 21: Hospital de Orbigo &#8211; Santa Catalina de Somoza</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 15:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cammino]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[hospital de orbigo]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso c&#8217;è un gruppo. Il signore irlandese Dan, il francese pazzo Benoit (che parla sono francese), l&#8217;inglese di due metri Adam, la ragazza ungherese Agnes, che sviluppa pian piano un linguaggio fatto perlopiù da versi e grugniti per intendersi con Benoit e ovviamente i soliti Pascal, Didi e Daniele (oltre al sottoscritto). Salutiamo l&#8217;enorme ponte di Hospital e ci incamminiamo, ognuno col suo passo, tutti verso lo stesso albergue dello stesso paese, Santa Catalina de Somoza. I nostri punti di ritrovo sono i bar. Praticamente a un bar ogni due, tutto il gruppo si ritrova e si aspetta (eccetto Daniele che è estremamente lento dopo che cavaliere di Malta l&#8217;ha devastato).</p>
<p><span id="more-128"></span>Incantevole, prima di giungere ad Astorga, un banchino carico di biscotti, dolcetti, frutta e succhi vari in cui il prezzo di quello che mangi lo decidi tu con una donazione. Tutto è molto buono e inizia a comparire frutta diversa dalle solite mele/arance/banane che ci hanno accompagnato finora. Sempre prima di giungere a Astorga incontreremo (durante un&#8217;ennesima pausa nel cammino) anche Alfredo, un ragazzo spagnolo dalla risata assurda che alcuni del gruppo già conoscono che diventerà il nostro interprete. Il percorso in sé non ha niente di speciale e così come non è un granché Astorga, nella quale ci fermiamo per pranzo a lungo in un altro bar, prima di proseguire verso Santa Catalina. L&#8217;albergue del paese é un albergue privato in cui il solito, noiosissimo menu del pellegrino ci sorprenderà. Ci serviranno infatti una ottima vellutata di zucca, seguita da un buon salmone e dal solito flan. Nel solito albergue incontriamo Gabriele, un ragazzo italiano che è l&#8217;unico estraneo al gruppo nella nostra camera. Sarà lui a introdurci all&#8217;orujo de hierbas, una specie di grappa alle erbe usata come digestivo. Alle 22.15 rispondiamo alla chiamata del letto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/128/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=128&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 20: Leon &#8211; Hospital de Orbigo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 17:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cavalieri di malta]]></category>
		<category><![CDATA[hospital de orbigo]]></category>
		<category><![CDATA[leon]]></category>

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		<description><![CDATA[Sveglia la mattina con la colazione all you can eat dell&#8217;albergue. Il pane sara&#8217; secco ma si puo&#8217; mangiare a piacimento e ne approfitto con gioia. Sara&#8217; per questo che trovero&#8217; strano fermarsi poco dopo la partenza nuovamente al bar e vedere i miei tre compagni di viaggio (gli stessi: Daniele, Didi e Pascal) ordinare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=124&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sveglia la mattina con la colazione <em>all you can eat</em> dell&#8217;albergue. Il pane sara&#8217; secco ma si puo&#8217; mangiare a piacimento e ne approfitto con gioia. Sara&#8217; per questo che trovero&#8217; strano fermarsi poco dopo la partenza nuovamente al bar e vedere i miei tre compagni di viaggio (gli stessi: Daniele, Didi e Pascal) ordinare altro. Boh.</p>
<p><span id="more-124"></span>C&#8217;e&#8217; da dire pero&#8217; che nel tempo della nostra permanenza al bar lo stereo trasmettera&#8217; tre canzoni di Celentano in fila per lo stupore mio e di Daniele. Stupore che e&#8217; destinato ad aumentare quando sento Didi canticchiare sottovoce un motivo che mi pare riconoscere, volto il mio sguardo verso Daniele che ha la mia stessa espressione interrogativa e comprendiamo: Didi sta cantando <em>Bella Ciao</em>! Rispetto. A quando pare la canta un celebre cantante di origini italiane in Quebec. Il cammino scorre tra la fine della periferia di Leon e l&#8217;inizio di un paesaggio migliore,  ma fa un freddo incredibile e sembra minacciare acqua. Scopriamo da qualche telegiornale in un bar che invece minaccia neve, che sta nevicando in catalogna e pure a pochi chilometri da qui e sono contento di aver gia&#8217; attraversato i Pirenei. Quando mi ricordano che e&#8217; fra due giorni che toccheremo il punto piu&#8217; alto, sui monti di Leon, la preoccupazione torna. Arriviamo a Hospital de Orbigo dove molti volti noti si ritrovano nuovamente. L&#8217;albergue e&#8217; gestito da Andre&#8217;, giovane cavaliere dell&#8217; ordine di Malta che ci racconta di come l&#8217;ostello sia gestito dai cavalieri e di come sia possibile diventare cavaliere (lui e&#8217; banalmente figlio di altri cavalieri) e altre amenita&#8217; sull&#8217;ordine, fra cui come tutti siano addestrati come infermieri. E&#8217; qui che mi ritrovo a preparare una pasta aglio, olio e peperoncino per otto persone e a discutere di cucina con un inglese (Adam, che ha iniziato oggi il cammino) che dice che il sale si misura a pizzichi e non a manciate. La discussione termina appena gli faccio presente che sto discutendo di cucina con un inglese <img src='http://s2.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Nel frattempo lascio agli altri solo la possibilita&#8217; di preparare l&#8217;insalata con l&#8217;eccezione di Iacopo, che si unisce quando tutto e&#8217; gia&#8217; pronto ma condivide con tutti e otto la sua cena, salsicce e fagioli. A cui si aggiunge qualche bottiglia di vino spagnolo e della cioccolata per cui a fine serata sono tutti felici e sorridenti. Eccetto Daniele, che continuando a avere problemi di vesciche si rivolge al cavaliere di Malta che si rivela un torturatore medievale. Toglie infatti a forbiciate la pelle morta che dovrebbe comunque proteggere la vescica, disinfetta col betadine, ci mette del sale grosso (!!) e copre tutto con una garza. Il rimedio risulta fare piu&#8217; male della vescica stessa. Diffidare dell&#8217;ordine di Malta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/124/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=124&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 19: Reliegos &#8211; Leon</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[burger king]]></category>
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		<description><![CDATA[Tappa che prevede solo una ventina di chilometri oggi. Anche troppo facile. Il tempo e&#8217; mezzo e mezzo ma si va piuttosto bene. Niente di particolare sul percorso che vede me, Daniele, Pascal e Didi attraversare qualche paese brutto per poi oltrepassare la periferia di Leon e arrivare in albergue. L&#8217;albergue e&#8217; gestito da severissime [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=122&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tappa che prevede solo una ventina di chilometri oggi. Anche troppo facile. Il tempo e&#8217; mezzo e mezzo ma si va piuttosto bene. Niente di particolare sul percorso che vede me, Daniele, Pascal e Didi attraversare qualche paese brutto per poi oltrepassare la periferia di Leon e arrivare in albergue.</p>
<p><span id="more-122"></span>L&#8217;albergue e&#8217; gestito da severissime suore benedettine (che non vedro&#8217; mai) che impongono stanze separate per uomini e donne e la chiusura dell&#8217;albergue alle 21.30, almeno mezz&#8217;ora prima di ogni altro albergue. Inoltre sveglia e colazione dalle 6 alle 7 e alle 7.30 uno deve essere fuori dall&#8217;albergue. Bah. C&#8217;e&#8217; pero&#8217; da dire che nell&#8217;ostello si reincontrano ancora piu&#8217; persone che pensavo fossero avanti a me dopo il mio giorno fermo. Abbiamo quindi Ben, Eva, Wolf, Iacopo (l&#8217;italiano malato a Carrion) piu&#8217; un tot di altre persone che avevo visto piu&#8217; volte ma che non conosco. Un giro per la citta&#8217; mi porta a vedere la splendida cattedrale di Leon, che non solo e&#8217; bella sia fuori che dentro ma presenta delle finestre in vetro colorato che sono dei capolavori e fanno un effetto straordinario. Uscito dalla cattedrale ribecco anche Sarah, l&#8217;australiana dei primi giorni, che si e&#8217; presa un giorno di relax e stanotte dorme in un albergo perche&#8217; voleva farsi un bagno. Questo e&#8217; barare, ma effettivamente un bagno e&#8217; una delle cose che sogno per quando torno in italia, qui mi sento lercissimo e mettersi abiti sporchi dopo essersi lavato non aiuta a migliorare la sensazione. Ma tant&#8217;e&#8217;. Per cena andiamo quasi tutti al Burger King, che non sara&#8217; proprio una meta da pellegrini, ma siamo tutti stufi di <em>bocadillos con tortilla</em>, <em>hamon</em>, <em>queso</em>, etc&#8230; e di menu del pellegrino che hanno sempre gli stessi piatti al loro interno. La serata finisce con una rapida puntata tutti insieme al pub irlandese da cui fuggiamo prima che le suore ci chiudano fuori dall&#8217;albergue.</p>
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		<title>Giorno 18: San Nicolas del real camino &#8211; Reliegos</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
				<category><![CDATA[In viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[reliegos]]></category>
		<category><![CDATA[ritorni]]></category>
		<category><![CDATA[san nicolas del camino]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo gli ultimi giorni di grossa crisi (ma so benissimo dove sto andando su questa terra) mi rimetto in cammino. La destinazione di oggi e&#8217; Reliegos, in quella che finora e&#8217; la tappa piu&#8217; lunga, 38 km. Questo perche&#8217; ho intenzione di vedere Leon il giorno seguente e quindi devo accorciare la tappa successiva. Il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=120&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo gli ultimi giorni di grossa crisi (ma so benissimo dove sto andando su questa terra) mi rimetto in cammino. La destinazione di oggi e&#8217; Reliegos, in quella che finora e&#8217; la tappa piu&#8217; lunga, 38 km. Questo perche&#8217; ho intenzione di vedere Leon il giorno seguente e quindi devo accorciare la tappa successiva.</p>
<p><span id="more-120"></span>Il mattino vede anche una visita da parte dell&#8217;unicorno rosa invisibile, infatti mi e&#8217; sparito un calzino che, insieme ai due che si sono bucati, abbassa il numero di calzini disponibili a due paia e mezzo. La strada e&#8217; decisamente lunga e decisamente solitaria attraverso l&#8217;ultima tappa della meseta. I pochi paesi presenti sono piuttosto distanti fra loro e oltretutto deserti. Complice il fatto che e&#8217; domenica diventa anche impossibile trovare del cibo nelle citta&#8217; fantasma attraversate. Per fortuna il sole e&#8217; assente e quindi il cammino risulta molto piu&#8217; facile rispetto ai passati giorni, altrimenti sarebbe stata un&#8217;altra giornata terribile. L&#8217;arrivo a Reliegos avviene un po&#8217; prima delle 16 e davanti all&#8217;albergo reincontro Jurgen, un signore tedesco/spagnolo che mi racconta come anche lui sia stato male negli ultimi giorni. E&#8217; una strage. Panino al bar, doccia, lavaggio degli abiti e mi infilo a letto dove saro&#8217; svegliato alle 19 dalla ricomparsa del mio compagno di viaggio Daniele che mi annuncia grandi ritorni. Abbiamo infatti in albergue la presenza anche di Michele e Didi, appena arrivati anch&#8217;essi (e la seconda ha fatto 42 km partendo dal paese prima). Si aggiunge anche qualche nuovo personaggio, la svizzera Sandrine, l&#8217;ungherese Agnes, il belga Pascal e lo scoppiatissimo francese Benoit (che parla solo francese), facenti parte del gruppo che andava con Daniele. Cenone collettivo che la nausea non mi permette di godere e nuovamente a letto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/120/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=120&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno 17: San Nicolas del real camino</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 15:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cano</dc:creator>
				<category><![CDATA[In viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[el señor de los anillos]]></category>
		<category><![CDATA[febbre]]></category>
		<category><![CDATA[san nicolas del real camino]]></category>

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		<description><![CDATA[Un anillo para gobernarlos a todos. Un anillo para encontrarlos, un anillo para atraerlos a todos y atarlos en las tinieblas. Bloccato nel paese del nulla in cui non c&#8217;e&#8217; neanche un bar che non sia quello dell&#8217;albergue, il quale comunque non avrebbe sufficienti clienti fra i paesani, mi domando cosa fare tutta la giornata. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=117&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Un anillo para gobernarlos a todos. Un anillo para encontrarlos, un anillo para atraerlos a todos y atarlos en las tinieblas.</em></p></blockquote>
<p>Bloccato nel paese del nulla in cui non c&#8217;e&#8217; neanche un bar che non sia quello dell&#8217;albergue, il quale comunque non avrebbe sufficienti clienti fra i paesani, mi domando cosa fare tutta la giornata. La soluzione la presenta la piccola libreria dell&#8217;ostello sulla quale giace una copia de &#8220;<em>El señor de los anillos &#8211; La comunidad del anillo</em>&#8220;. Meraviglia!</p>
<p><span id="more-117"></span>Tra la lettura, il sonno e la visita di Daniele, il mio compagno di viaggio che e&#8217; riuscito a riprendermi e superarmi (dopo aver fatto 40 km in un giorno per fuggire a un gruppo di inglesi), vado avanti per duecento pagine (fino alla comparsa di <em>Trancos</em>, o Grampasso che dir si voglia) imparando un po&#8217; di spagnolo in piu&#8217; che mi permettera&#8217; di inventare meglio i miei discorsi successivi. Nel mentre la febbre scende da 37.8 a 36.7 e iniziano ad arrivare altri pellegrini. Non molti, il posto e&#8217; piccolo e a mezza giornata arriva un piccolo rovescio che probabilmente ne fa fermare molti all&#8217;albergue precedenti. Tra chi arriva c&#8217;e&#8217; pero&#8217; un volto noto, Michele (un altro), che si era fermato a Logroño lo stesso giorno di Daniele, accompagnato da Petra, una ragazza austriaca di Graz anche lei con lo stomaco in tempesta. Iniziamo a pensare che non sia colpa delle suore e che forse da qualche parte l&#8217;acqua per la via non sia proprio cosi&#8217; potabile. L&#8217;hostelero ha tutta una altra opinione e ci racconta di come all&#8217;inizio portava ogni giorno 4/5 pellegrini all&#8217;ospedale e la dottoressa gli abbia detto che a questi mancavano sali minerali. Per sicurezza scrocco a Michele una pasticca di integratore (lui ce l&#8217;ha, io provero&#8217; a cercare qualcosa alla prossima farmacia) e ceno con un panino al prosciutto che riesco a tenere durante la notte mentre la febbre non torna. Domani si cammina.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/destinazionesantiago.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/destinazionesantiago.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/destinazionesantiago.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/destinazionesantiago.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/destinazionesantiago.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/destinazionesantiago.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/destinazionesantiago.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/destinazionesantiago.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/destinazionesantiago.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/destinazionesantiago.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/destinazionesantiago.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/destinazionesantiago.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/destinazionesantiago.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/destinazionesantiago.wordpress.com/117/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=destinazionesantiago.wordpress.com&amp;blog=12947833&amp;post=117&amp;subd=destinazionesantiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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